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INSEGNAMENTI
- PSICOLOGIA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIABILITAZIONE
- MODELLI DI INTERVENTO IN PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ
- LABORATORIO DELL’ANALISI DEL COMPORTAMENTO APPLICATA – ABA ALLO SPETTRO AUTISTICO
- MASTER IN ABA (Direttore)
CARLO RICCI è Dottore in Psicologia e Psicoterapeuta, si è specializzato in Analisi del Comportamento e in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale. È Direttore dei Corsi in Psicoterapia ad Indirizzo Comportamentale e Cognitivista dell’Istituto Walden di Roma e Bari. Nel 1981 è tra i soci fondatori dell’Istituto Walden e nel 1986 dell’Associazione Italiana di Psicologia e Terapia Cognitivo Comportamentale di cui attualmente è Presidente. Nel 2007 ha istituito il Centro ABA-VB per il trattamento precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico con sedi a Roma, Bari, Foggia e Trento. Ha fondato nel 2000 e diretto fino al 2009 il Centro di Ricerca e Documentazione sulle Disabilità della Regione Marche.
I suoi principali interessi professionali e scientifici riguardano prevalentemente gli ambiti applicativi nel campo della disabilità, dei bisogni educativi speciali e delle problematiche dello sviluppo. Nel 2011 ha fondato la Walden Technology, una società dedita alla ricerca, sperimentazione e applicazioni nell’ambito dell’Assistive Technology. Dal 2000 al 2011 è stato Editor in Chief della rivista Handicap Grave, dal 2012 della rivista Disabilità Gravi – Interventi Cognitivo Comportamentali e Assistive Technology e Direttore della Collana Interventi Cognitivo Comportamentali in Disturbi del Comportamento e dell’Apprendimento delle Edizioni Centro Studi Erickson; dal 2014 dirige la collana Principi, modelli e tecniche di intervento ABA-VB, Edizioni Centro Studi Erickson di Trento.
È membro di Editorial Board di diverse riviste ed è stato Membro dal 1997 al 2000 e dal 2006 al 2009 del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulle Disabilità del Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 2015 è stato membro dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità istituito ai sensi dell’art. 3 della Legge 3 marzo 2009, n. 18 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nel 1999/2000 è stato National Working Partner alla European Agency for Development in Special Needs Education in rappresentanza del nostro Paese. Dal 2004 è Membro per conto della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane nel comitato tecnico scientifico bilaterale FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) CRU-FIABA sulla disabilità. Nel 2004 è stato Membro del Comitato di Coordinamento in rappresentanza della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome in seno al Gruppo di coordinamento per la pianificazione delle attività, la verifica in corso d’opera e gli eventuali interventi sul progetto ICF e politiche del lavoro. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nel 2014 è stato membro del Comitato Psicopedagogico
Dal 1982 è consulente della Lega del Filo d’Oro di Osimo, dal 1997 membro del Comitato Scientifico e dal 2014 Presidente. Ha avuto incarichi di consulenza in molti centri sia pubblici che privati impegnati nel campo della disabilità, educazione speciale e problematiche educative e dello sviluppo.
È Docente di Psicologia della Disabilità e della Riabilitazione e di Modelli di Intervento in Psicologia Clinica e di Comunità, al Corso di laurea in Psicologia all’Università Pontificia Salesiana di Roma (UPS), E’ Direttore del Master di II livello in “Supervisor in Applied Behavior Analysis in Intervention for Autism Spectrum Disorders Program” (UPS); ha avuto incarichi di insegnamento presso l’Università “Sapienza”, l’Università di “Roma Tre” e del “Foro Italico” ed ha insegnato nei master e alla scuola di dottorato internazionali all’Università del “Foro Italico”di Roma. Fin dalla loro fondazione ha insegnato nella Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario (SSIS) delle Università del Lazio e nel 2009 è stato membro del Comitato di Coordinamento Corso Sostegno SSIS del Lazio. Attualmente insegna nei Corsi Sostegno dell’Università del “Foro Italico”. Dal 2005 al 2009 ha insegnato all’Università degli Studi di Bari e dal 2008 al 2012 all’Università di “Roma Tre”, ha insegnato in Master e Corsi di Specializzazione all’Università di Macerata, Università di Campobasso, Università di Enna, Università di Udine, Università Autonoma di Barcellona (Spagna)
Ha pubblicato 18 libri, 22 capitoli di libro, 5 prefazioni, 2 interviste, oltre 115 articoli su riviste nazionali ed internazionali, 4 software ed è stato invitato come relatore ad oltre 200 Convegni a carattere nazionale ed internazionale.
Nel 1997 è tra i fondatori della Società Italiana di Psicologia della Salute e Membro del Comitato Esecutivo dal 2004 al 2008 come Segretario Generale e dal 2010 al 2012 come Tesoriere e nel 2013-2014 come Vice Presidente; nel 2020 è stato eletto Presidente dell’Associazione Applied Behavior Analysis – ABAIT. Dal 2021 è Coordinatore Commissione della Rete Professionale dei
Supervisori ABA (Ordine Psicologi Lazio).
COME DA REGOLAMENTO DI ATENEO LE LEZIONI SI TENGONO IN SEDE
- Intervento cognitivo comportamentale sui disturbi d’attenzione
- Metodi di ricerca educativa: caratteristica ed uso dei disegni sperimentali a soggetto singolo, Lancioni G. (Erickson 1995)
- ABA-VB in pratica. Domande e risposte, studi di caso ed esercitazioni sull’applicazione dell’Applied Behavior Analysis and Verbal Behavior, Ricci C. et al. (Erickson 2022)
- Assistive Technology Programs to Support Persons with Neurodevelopmental Disorders
- Speech generating technology to support request responses of persons with intellectual and multiple disabilities
- Using Smartphones to Help People with Intellectual and Sensory Disabilities Perform Daily Activities
- A tablet-based program to enable people with intellectual and other disabilities to access leisure activities and video calls
- People with intellectual and visual disabilities access basic leisure and communication using a smartphone’s Google Assistant and voice recording devices
- Technology-aided leisure and communication support in extensive neuro-motor and communication impairments
- Mainstream technology to support basic communication and leisure in people with neurological disorders, motor impairment and lack of speech
- Smartphone-Based Technology to Help Individuals with Intellectual Disability and Blindness Manage Basic Indoor Travel
Gregory P. Hanley, L’analisi funzionale dei comportamenti problema: una rassegna
Diagnosi Profilo Funzionale (Scuola Infanzia)
Diagnosi Profilo Funzionale (Scuola Primaria)
Diagnosi Profilo Funzionale (Scuola Secondaria)
Family of International Classifications
HD n. 13 – Il contratto educativo
HD n. 15 – Contratti e gettoni: istruzioni per l’uso
Silbert, Carnine, Stein, Insegnare a risolvere i problemi di moltiplicazione e divisione
Istruzione-Diretta-by-Carlo-Ricci
La convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità
Lezioni di Psicologia della Disabilità e della Riabilitazione (Ricci)
MIUR, Linee Guida sull’Integrazione Scolastica
Gli approcci ABA e TEACCH: un confronto (Ricci)
Scenario Europa: esperienze di applicazione dell’ICF in contesti socio lavorativi
INSEGNAMENTI
ORARIO DELLE LEZIONI
Il venerdì dalle 8.45 alle 11.15 in AULA DA DEFINIRE
Testi fondamentali:
Ricci C, Romeo A., Bellifemine D., Carradori G., Magaudda C. (2014)
Il Manuale applied behavior analysis and verbal behavior ABA-VB.
Edizioni, Centro Studi Erickson, Trento
Ricci Carlo. et al. ABA-VB in pratica, Edizioni Centro Studi Erickson, Trento, 2022
Testi di consultazione:
Organizzazione Mondiale della Sanità. ICF-CY Classificazione Internazionale del funzionamento e delle disabilità e della salute. Edizioni Centro Studi Erickson, Trento, 2007
Ricci Carlo (a cura di). Manuale per l’integrazione scolastica, Fabbri Editore, Milano 2001
Sigafoos J. Et Al. Migliorare la comunicazione quotidiana dei bambini disabili. Edizioni Erickson, Trento 2007
LEZIONI DI PSICOLOGIA DELLA DISABILITA’ DI RICCI C. (DIAPOSITIVE)
PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il corso mira a fornire le basi psicoeducazionali necessarie a favorire i processi di inclusione ed integrazione scolastica degli alunni con disabilità con particolare riferimento alle azioni di cooperazione con la figura professionale dell’insegnante e il personale operante presso le strutture sanitarie deputate alla presa in carico del singolo caso di disabilità individuata e regolarmente certificata.
Più specificatamente al termine del corso gli studenti saranno in grado di:
- Conoscere i principali sistemi di classificazione internazionali della disabilità e salute;
- Conoscere la prassi dell’intervento educativo e riabilitativo nel contesto scolastico;
- Conoscere i sistemi di valutazione delle risorse presenti nella persona con disabilità;
- Conoscere le basi di alcune delle tecniche abilitative e riabilitative più accreditate negli ambiti di applicazione nei contesti di vita quotidiana.
Lo studente sarà messo nelle condizioni di conoscere l’intero percorso che origina dall’accertamento della menomazione fino alla formulazione del Progetto di Vita di competenza dello psicologo dello sviluppo e dell’educazione. Visto dalla prospettiva dello psicologo verranno perseguiti i seguenti obiettivi:
- Comprendere una diagnosi clinica di competenza neuropsichiatrica
- Comprendere una diagnosi funzionale di competenza della Unità Multidisciplinare
- Comprendere le basi psicopedagogiche di un Piano Educativo Personalizzato
- Comprendere le basi psicopedagogiche del Profilo Dinamico Funzionale
- Conoscere il sistema di classificazione ICF proposto dall’O.M.S.
- Conoscere i principali strumenti per la misurazione dell’efficienza intellettiva
- Conoscere ed elaborare sistemi di osservazione diretta del comportamento
- Conoscere ed elaborare sistemi di task analysis ed analisi dell’errore
- Conoscere le tecniche base della riabilitazione comportamentale
- Conoscere le tecniche base della riabilitazione cognitiva
- Conoscere i sistemi di valutazione della efficacia ed efficienza dell’intervento riabilitativo
- Conoscere le basi psicopedagogiche per l’utilizzazione corretta delle nuove tecnologie informatiche (Hardware e Software) nell’ambito dell’integrazione scolastica e lavorativa
Il corso si articola in lezioni teorico-pratiche orientate dai seguenti argomenti:
- Il costrutto di disabilità: definizioni e modelli a confronto;
- La proposta dell’O.M.S. il sistema di classificazione ICF-CY;
- Dalla diagnosi clinica al profilo dinamico funzionale: modelli operativi;
- Sistemi di valutazione delle disabilità intellettive e di apprendimento;
- Sistemi di valutazione delle problematiche di carattere comportamentale;
- L’analisi del comportamento;
- L’analisi del compito;
- L’analisi dell’errore;
- Sistemi d’intervento comportamentali: tecniche per incrementare i comportamenti deficitari;
- Sistemi d’intervento comportamentali: tecniche per decrementare i comportamenti per eccesso;
- Sistemi d’intervento cognitivi: l’istruzione diretta;
- Sistemi di intervento attraverso l’uso di tecnologie informatiche;
Tutte le lezioni prevederanno l’uso della metodologia di relazione-dibattito, alcune delle quali saranno intervallate da presentazione di videoregistrazioni di interventi educativi e riabilitativi che daranno lo spunto per esercitazioni pratiche.
Al termine delle lezioni verrà proposto una prova di pre-accertamento (prova scritta consistente in 4 domande aperte).
ORARIO DELLE LEZIONI
Il mercoledì dalle 15.00 in AULA DA DEFINIRE
In via di definizione
PRESENTAZIONE DEL CORSO
ORARIO DEL LABORATORIO
Il venerdì dalle 15.00 alle 17.25 in AULA DA DEFINIRE
Testi fondamentali:
RICCI, C. et al., Il manuale ABA-VB, (Trento, Erickson, 2014);
RICCI, C. et al., ABA-VB in pratica, (Trento, Erickson, 2022)
Testi di consultazione:
CARRADORI, G., SANGIORGI, A., L’analisi funzionale del comportamento, (Trento, Erickson, 2017)
PRESENTAZIONE DEL LABORATORIO
Il laboratorio mira a far acquisire il bagaglio di metodi e tecniche di Analisi Applicata del Comportamento insegnando a combinare metodi di assessment e tecniche di intervento in funzione dei bisogni educativi speciali espressi dal caso singolo nonché a predisporre un piano di intervento individualizzato.
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
- Definire il comportamento target in termini operazionali
- Classificare il comportamento in eccesso, difetto, assente o erroneo
- Descrivere le procedure di assessment comportamentale
- Elencare le caratteristiche distintive delle tecniche comportamentali per incrementare i comportamenti adattivi
- Elencare le caratteristiche distintive delle tecniche comportamentali per decrementare i comportamenti disadattivi
- Elencare le caratteristiche distintive delle tecniche comportamentali per incrementare i comportamenti adattivi
- Elencare le caratteristiche distintive delle tecniche comportamentali per insegnare comportamenti ex-novo
- Elencare le caratteristiche distintive delle tecniche comportamentali per correggere comportamenti disadattivi
- Predisporre programmi di intervento comportamentali
1. La costruzione del setting dell’intervento ABA: Strutturato, Net, Incidental
2. La co-costruzione della relazione adulto-bambino: il pairing
3. Il caregivers come co-terapeuta
4. Le condizioni dell’apprendimento di un intervento ABA
5. Dimensioni del comportamento Topografia, Frequenza, Durata, Intensità, Latenza
6. Le tecniche di Assessment Comportamentale
7. Sistemi di osservazione diretta
8. Sistemi osservazioni indiretta
9. Registrazione continua, a intervalli e campionamento a tempo
10. Accuratezza delle osservazioni
11. Rinforzo positivo e negativo
12. Tipi di rinforzatori
13. Establishing opera¬tions (EO)
14. Rinforzo contingente e non contingente
15. Rinforzi naturali
16. Rinforzo continuo
17. Rinforzo Intermittente
18. Modelli a rapporto, Schemi a rapporto fisso (RF), Schemi a rapporto variabile (RV)
19. Modelli ad intervallo. Schemi a intervallo fisso (IF), Schemi a intervallo variabile (IV)
20. Modelli intervallo con validità limitata, Schemi di rinforzo a IV con validità limitata
21. Modelli a durata, Schemi a durata fissa (DF), Schemi a durata variabile (DV)
22. DRO (rinforzamento differenziale di comportamenti alternativi)
23. DRA (rinforzamento differenziale di comportamenti adeguati)
24. DRI (rinforzamento differenziale di comportamenti incompatibili)
25. Rinforzatori incondizionali e rinforzatori condizionali
26. Rinforzatori generalizzati, rinforzatori di sostegno
27. Estinzione
28. Recupero spontaneo
29. Shaping
30. Controllo dello stimolo
31. Stimoli antecedenti: SD E SA
32. Fading
33. Prompting
34. Task analysis delle sequenze comportamentali
35. Criteri di padronanza e criteri di esecuzione
36. Chaining
37. Guida graduata
38. Concatenamento anterogrado, Concatenamento retrogrado, Presentazione del compito totale
39. Generalizzazione dello stimolo
40. Generalizzazione dello stimolo in base all’apprendimento concettuale
41. Generalizzazione dello stimolo in base alle classi di equivalenza
42. Generalizzazione della risposta
43. Generalizzazione della risposta in base a somiglianza fisica
44. Generalizzazione della risposta in base all’apprendimento concettuale
45. Generalizzazione della risposta in base alle classi di equivalenza
46. Momentum comportamentale
47. Punizione
48. Il modello del trattamento meno restrittivo
49. Saziazione e pratica negativa
50. Blocco fisico
51. Timeout
52. Ipercorrezione
53. Costo della risposta
54. Comportamento modellato da contingenze e comportamento governato da regole
55. Modeling, imitazione, guida fisica
56. Token Economy
57. Ciclo istruzionale e programmi di insegnamento apprendimento
Esame scritto


